Frode sportiva

 

 


Tribunale di Napoli
FRODE SPORTIVA
978-88-7953-215-0 − pagg. 196 − € 17,00

 

Calciopoli: la prima sentenza penale.

«I componenti del “gruppo Moggi” che amministrava il campionato di calcio organizzarono le frodi sportive non solo con riguardo a incontri di calcio in cui era impegnata la Juventus, ma furono aperti a ogni altra occasione illecita… Nel periodo in cui fu in vita l’associazione criminosa, fu accertata la disponibilità e l’uso di 29 schede telefoniche straniere… L’entità che più volte è stata definita come “gruppo Moggi” fu una associazione per delinquere [mossa dal] primario obiettivo di condizionare gli esiti del campionato di calcio».

La prima sentenza penale di Calciopoli, emessa dal Tribunale di Napoli il 14 dicembre 2009. Al termine del processo con rito abbreviato, il giudice ha condannato per frode sportiva e associazione a delinquere Antonio Giraudo (ex amministratore delegato della Juventus), Tiziano Pieri (ex arbitro), Tullio Lanese (ex presidente dell’Associazione italiana arbitri); e per frode sportiva l’ex arbitro Paolo Dondarini.

Il “gruppo Moggi” «riuscì a determinare l’esito del campionato di calcio 2004-05, sia con riguardo all’assegnazione della vittoria finale alla Juventus (scopo principale del gruppo), sia con riguardo alla retrocessione in serie inferiore, cui illecitamente fu sottratta perlomeno la Fiorentina. Per il perseguimento di tali scopi, i sodali ebbero a disposizione più arbitri, tra cui, per quanto riguarda questo processo, gli imputati Pieri e Dondarini, coautori di frodi sportive… Le condotte furono molto ben organizzate, reiterate per lungo tempo con mezzi efficaci, tra cui le riunioni ideative e organizzative dei piani criminosi e anche con l’uso di strumenti, quali le schede telefoniche riservate, idonei a eludere i controlli da parte dell’Autorità giudiziaria, e talvolta con l’adozione di metodi (come il cambio di utenze per il medesimo soggetto) tristemente mutuati da ambienti criminali “classici”…».