Heath Ledger / Testamento

 

 


James Federici [a cura di]
HEATH LEDGER / Testamento
978-88-7953-285-3 − pagg. 188 − € 18,00


 

Cronologia biografica e filmografia, interviste e dichiarazioni: il lascito umano e artistico del giovane attore australiano (1979-2008)

«Ho sempre cercato di dare una direzione alle mie energie e alle mie emozioni. Forse la spinta iniziale arrivò dal divorzio dei miei genitori. La loro separazione per me non fu la fine di qualcosa, ma l’inizio di qualcos’altro».
«A scuola ero un po’ ribelle, e avevo difficoltà di rapporto con l’autorità. Per esempio mi rifiutai di partecipare al programma di addestramento militare della Guildford Grammar School: ti obbligavano a indossare una divisa, e io non volevo imparare a combattere. Trovavo strano che insegnassero a dei ragazzi a usare armi automatiche. Se non partecipavi a quel tipo di attività, allora ti costringevano a fare sport. Per questo ho giocato molto a hockey, a cricket e a football… Perché avrei dovuto imparare a sparare con un fucile automatico? A cosa avrebbe mai potuto servirmi?».
«Non ho mai creduto che ci sia un metodo standard per recitare. Non ci sono né regole né manuali. Alla fine, non è altro che una faccenda di istinto – e l’istinto è anche l’unica cosa che orienta tutte le mie decisioni professionali. È questa la mia tecnica. Leggo cento volte il copione, poi, dal momento in cui cominciano le riprese, smetto di guardare il copione e mi lascio andare».
«Il tatuaggio “Kaos” che ho sul polso sono le iniziali del nome delle mie tre sorelle Katherine, Ashleigh, Olivia, e di mia madre Sally. Loro mi hanno insegnato a rispettare le donne, e ad avere pazienza…». «Per molti crescere è una specie di inferno, mentre per me è stato divertente. Penso di essere stato parecchio fortunato».