Nei boschi in riva al lago

 


Henry D. Thoreau
NEI BOSCHI IN RIVA AL LAGO
978-88-7953-289-1 − pagg. 180 − € 16,00


Nel presente breviario sono raccolti frammenti, aforismi, annotazioni sulla tematica naturalistica, ricavati dalle prin­cipali opere di Thoreau: Una settimana sui fiumi Concord e Merrimack; Walden. Vita nei boschi; I boschi del Maine; Storia naturale del Massachusetts; Diari. In ap­pendice, segue il testo di Mele selvatiche, breve saggio che Thoreau pubblicò su “Atlantic Monthly” nel 1862, l’anno della sua morte.

«Mentre sto seduto alla finestra, in questo pomeriggio estivo, alcuni falchi volteggiano sopra la mia radura. Le grida dei piccioni selvatici, che volano insieme a due o tre solcando il mio campo visivo, o che irrequieti stanno appollaiati sui rami dei pini bianchi dietro casa mia, danno voce all’aria. Un falco pescatore increspa la vitrea superficie del lago, e risale con un pesce tra gli artigli. Una martora scivola fuori dalla palude, e furtiva azzanna una rana vicino alla riva. Il larice si piega sotto il peso degli uccelli di palude che svolazzano qua e là». H.D.T.

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Il fuoco

 

 


Henri Barbusse
IL FUOCO
978-88-7953-174-0 − pagg. 380 − € 17,00


 

Gli orrori della Prima guerra mondiale nel diario di un soldato al fronte.

 

Giornalista-scrittore di 41 anni, il francese Henri Barbusse nell’agosto del 1914 si arruolò, e come soldato semplice del 231° Reggimento fanteria andò al fronte a combattere la Prima guerra mondiale. All’inizio del 1916, degente in ospedale per le ferite riportate (verrà poi riformato), cominciò a scrivere, in forma di diario, gli orrori bellici cui aveva assistito, e nel giro di pochi mesi completò Il fuoco.
Pubblicato dapprima a puntate sul quotidiano “L’Oeuvre” durante l’estate, quindi alla fine del 1916 in forma di libro, Il fuoco ebbe un grande successo di pubblico e di critica (gli fu anche attribuito il premio Goncourt), e si affermerà nel tempo come un classico dell’antimilitarismo e del pacifismo.

HENRI BARBUSSE (1873-1935), scrittore e attivista politico, nel 1919 fondò l’associazione pacifista di orientamento marxista “Clarté”. Nel 1923 aderì al Partito comunista francese, e nel 1935 dedicò a Joseph Stalin una biografia apologetica. Morì a Mosca nell’agosto del 1935.

Foglie di fico

 


Stefano Apuzzo
FOGLIE DI FICO
88-7953-129-8 − pagg. 220 − € 13,00


Luci e ombre del movimento ambientalista.

 

Bilancio dell’odierna realtà ecologista, e riflessioni su alcune sue contraddizioni, alla luce del passato e con lo sguardo rivolto al futuro. Un lavoro mosso da una convinzione di fondo: se è vero che la cultura verde non può limitarsi a essere caratterizzata da “no” pregiudizialmente antagonisti, è ancora più vero che il pragmatismo e la vocazione al compromesso fanno male alla causa ambientalista. «Perché è il verde che deve contaminare il grigio, e non viceversa».

Con interventi di Giorgio Celli, Daniel Cohn-Bendit, Carlo D’Inzillo, Rosa Filippini, Monica Frassoni, Grazia Francescato, Beppe Grillo, Giorgio Grimaldi, Edgar Meyer, Giorgio Nebbia, David Newman, Alfonso Pecoraro Scanio, Fulco Pratesi, Annamaria Procacci, Carlo Ripa di Meana.

No War

 


Lorenzo Ruggiero [a cura di]
NO WAR
88-7953-119-0 − pagg. 186 − € 13,00


 

Idee e canzoni contro tutte le guerre.

MOHANDAS K. GANDHI: «Non scorgo né eroismo né sacrificio nel distruggere vite o proprietà, per offesa o per difesa… La guerra è diventata una questione di denaro e di ingegno speso per inventare strumenti di distruzione; non è più questione di eroismo personale, di resistenza: per procedere all’annientamento di uomini, donne e bambini, basta premere un bottone».

BOB DYLAN: «Voi che costruite tutti i cannoni/Voi che costruite gli aerei letali/Voi che costruite le grandi bombe/Voi che vi nascondete dietro scrivanie/Voglio soltanto che sappiate/Che posso vedere attraverso le vostre maschere… Voi mettete il colpo in canna perché gli altri sparino/Poi vi fate indietro a osservare/Mentre il conto dei morti aumenta/Vi nascondete nei vostri palazzi/Mentre il sangue dei giovani fluisce dai loro corpi e sprofonda nel fango…» (Masters of War).