Oh, Janis!

 


Betty Shapiro [a cura di]
Oh, Janis! Ardori, amori e dolori di Janis Joplin
978-88-7953-322-5 − pagg. 190 − € 17,00


 

La vita, breve e tempestosa, della regina del rockblues Janis Joplin (1943-1970), ricostruita attraverso un dettagliato ritratto biografico – Janis Joplin proibita di Mary Davies – e una antologia di interviste.
La difficile adolescenza in una cittadina texana bigotta e razzista, e il ribelliamo giovanile di metà anni Sessanta. La tossicodipendenza, il rock-blues e l’alcol. Il successo, il bisogno amoroso e la sfrenata bisessualità. La passione e gli eccessi, la rabbia e la solitudine, la dimensione artistica e l’epopea libertaria. Fino alle estreme conseguenze: la morte per overdose, il 4 ottobre 1970, in un albergo di Los Angeles, all’età di 27 anni.
Fra inquietudini e tensioni generazionali, Janis come donna ha incarnato i dettami della Controcultura anni Sessanta, e come artista ha scritto una delle pagine più intense della storiografia rock.
«Per tutta la vita ho desiderato solo di essere una beatnik. Fare tutte le esperienze più toste, strafarmi, scopare, divertirmi… Ecco tutto quello che ho sempre desiderato. Però sapevo di avere una bella voce e di poterei sempre ricavare con quella un paio di birre. Poi all’improvviso qualcuno mi ha scagliato in una rockband… Non ho più desiderato fare nient’altro – era meglio che stare con un uomo, con qualunque uomo. Forse il guaio è proprio questo».

 

NEVERMIND. Il Nirvana di Kurt Cobain

 


Rick Branford [a cura di]
NEVERMIND. Il Nirvana di Kurt Cobain
978-88-7953-323-2 − pagg. 220 − € 17,00


 

I frangenti più scabrosi della biografia del vocalist-chitarrista dei Nirvana (Kurt Cobain proibito di Alex Romeo), con un’antologia di interviste del capostipite del “Seattle sound” (detto grunge).

Kurt Cobain (1967-1994) si affacciò sulla scena musicale post-punk dello Stato di Washington a metà degli anni Ottanta, e insieme al bassista Chris Novoselic e al batterista Dave Grohl formò la band Nirvana, che nel 1987 esordì nei locali di Seattle. Il successo planetario arrivò col secondo album, Nevermind, pubblicato nel 1991. Insieme al successo, nella vita di Kurt irruppe la bionda cantante punk-rock Courtney Love.

Sensibile e creativo, fragile e tormentato, ribelle e nichilista, in cerca di una difficile identità non-maschile, la rockstar Cobain affondò nella palude della tossicodipendenza, e insieme alla moglie Courtney Love scandalizzò l’America benpensante. Finché il male di vivere lo indusse al suicidio (aprile 1994).

«Sono completamente a favore di: omosessualità, consumo di droga come forma di sperimentazione (sebbene io sia la prova vivente dei risultati dannosi dell’esagerazione in questo senso), azioni libertarie contro religione, razzismo, sessismo, censura e patriottismo, creatività mediante musica, arte, giornalismo, amore, amicizia, famiglia, animali, e rivoluzione perenne organizzata in modo violento… Vasectomia per tutti gli individui omofobici».

Pink Floyd Songs

 


Davide Ratti [a cura di]
PINK FLOYD SONGS
978-88-7953-319-5 − pagg. 274 − € 18,00


 

Le origini e lo sviluppo artistico della leggendaria band inglese (formata da Sid Barrett, Roger Waters, Nick Mason, Richard Wright e David Gilmour), dagli anni Sessanta agli anni Novanta, attraverso una discografia che ha fatto la storia della musica pop contemporanea.
La genesi degli album pinkfloydiani, con l’analisi critica dei testi delle singole canzoni: The Piper at the Gates of Dawn (1967) • A Saucerful of Secrets (1968) • More (1969) • Ummagumma (1969) • Atom Heart Mother (1970) • Meddle (1971) • Obscured by Clouds (1972) • The Dark Side of the Moon (1973) • Wish You Were Here (1975) • Animals (1977) • The Wall (1979) • The Final Cut (1983) • A Momentary Lapse of Reason (1987).
«Tutto comincia nel 1966 al Marquee di Londra, locale diventato portabandiera della cultura underground londinese, dove ogni domenica pomeriggio vengono organizzati gli “spontaneous underground”, veri e propri happening senza temi né motivazioni, dove lo spettacolo lo fa il pubblico. Un pubblico eterogeneo e variopinto, vestito nei modi più strani, che si reca al Marquee non per ascoltare musica, ma per “viaggiare” al suono dalla giovane band Pink Floyd…».

I peccati del papa argentino

 

 


Discepoli di verità
I PECCATI DEL PAPA ARGENTINO
978-88-7953-251-8 − pagg. 174 − € 16,00


Le dimissioni di papa Benedetto XVI, indotte da blandizie e pressioni, hanno portato all’elezione papale – preparata nella massima segretezza, su ispirazione di san Josemaría Escrivá de Balaguer – del cardinale Jorge Mario Bergoglio arcivescovo di Buenos Aires. Questo libro racconta i peccati che macchiano la biografia del primo Pontefice argentino.
Superiore provinciale dei Gesuiti negli anni della dittatura militare di Buenos Aires, padre Bergoglio restò silente quando due preti gesuiti, assertori della “sovversiva” Teologia della liberazione, vennero sequestrati dalla polizia e sottoposti per mesi a prigionia e torture. Né mai il futuro papa Francesco proferì parola contro la giunta militare responsabile di una sanguinosa repressione, comprensiva di molte migliaia di desaparecidos, durata 7 anni (1976-1983).
Da vescovo ausiliare prima, e poi da arcivescovo di Buenos Aires, mai Bergoglio denunciò la dilagante piaga della pedofilia sacerdotale, né mai si attivò per contrastarla. Anzi, arrivò al punto di manifestare indulgenza verso un sacerdote condannato per pedofilia, e solidarietà a un vescovo dimissionario per uno scandalo di omosessualità.
Del resto, lo confessò lo stesso Bergoglio quando ancora era cardinale: «Ho commesso molti errori… Oggi chiedo perdono dei peccati e delle offese che ho realmente commesso».

Dei “Discepoli di verità” la Kaos edizioni ha pubblicato, fra gli altri: Bugie di sangue in Vaticano (1999), All’ombra del Papa infermo (2000), Senza misericordia (2005), I triangoli rosa di Benedetto XVI (2005), Segreto pontificio (2007), Povero Cristo (2009), I peccati di papa Wojtyla (2010), Intrigo papale (2012).

 

Leggi il capitolo “Sesso, silenzi e grida”

Dossier Monte dei Paschi di Siena

 

 


A cura di Stefano Molteni – Prefazione di Giorgio Galli
DOSSIER MONTE DEI PASCHI DI SIENA
978-88-7953-309-6 − pagg. 352 − € 20,00


Il verbale dell’adunanza del Collegio sindacale di Montepaschi del 9 ottobre 1981, in conseguenza dello scandalo della Loggia massonica segre1ia P2. Una dettagliata rassegna delle cronache giornalistiche sui fatti più rilevanti dell’attività della banca senese degli anni Ottanta, Novanta e Duemila. La relazione conclusiva della Commissione d’inchiesta del Consiglio regionale, approvata il 28 luglio 2016 dalla minoranza (Movimento Cinquestelle, Lega nord, Sì-Toscana a sinistra), “in merito alla fondazione e alla Banca Monte dei Paschi di Siena”.

«Nella recente storia del Montepaschi, qui ricostruita in forma di cronaca, ricorrono a vario titolo i nomi del più noti affaristi italici (e di alcuni del più famigerati, bancarottieri inclusi). Ricorrono i nomi di politici della Prima repubblica (Pci e Dc) e della Seconda (del centrosinistra prodiano e del centrodestra berlusconiano). Ricorrono le ombre dei poteri occulti e i maneggi partitici, fra clientele e ruberie, crac e riclclaggi, tangenti e corruttele, azzardi speculativi e bilanci falsi. Ricorrono omissioni, complicità e connivenze da parte dei cosiddetti “organismi di controllo” (Bankitalia e Consob). Né manca la morte enigmatica di un dirigente, sbrigativamente archiviata come suicidio»

[Giorgio Galli]

Colloqui riservati di Adolf Hitler

 

 


A cura di GIORGIO GALLI
COLLOQUI RISERVATI DI ADOLF HITLER
annotati da Martin Bormann
[5 LUGLIO 1941-30 NOVEMBRE 1944]
978-88-7953-313-3 − pagg. 564 − € 28,00


I Colloqui riservati di Adolf Hitler qui pubblicati, raccolti a cura del gerarca nazista Martin Bormann (primo fiduciario del Führer), sono un documento risalente agli anni della seconda guerra mondiale. Riguardano infatti il periodo dal luglio 1941 (inizio della “campagna di Russia”) al novembre 1944 (inizio della disfatta bellica del Reich nazista).

L’importanza storica di questi colloqui hitleriani sui più disparati argomenti, e con svariati interlocutori, è davvero notevole. Da essi traspare la vera essenza politico-culturale, la vera personalità di Adolf Hitler. E confermano come il Führer non fosse né un pazzo né un demone, ma piuttosto un uomo di potere strenuamente impegnato a trasporre in chiave politica idee, teorie e concetti propri della cultura europea, soprattutto Ottocentesca e d’inizio Novecento. Un messianico capo politico che, attraverso la democrazia rappresentativa, arrivò al potere cavalcando idee, fobie e fanatismi mutuati dalla destra radicale, dai movimenti nazional-patriottici e pangermanisti tedeschi e austriaci (col loro carico di militarismo, razzismo, xenofobia e antiebraismo).

Questi Colloqui riservati attestano che il nazismo hitleriano fu una drammatica degenerazione – non causa, bensì effetto – della civilizzazione occidentale di matrice europea.

Nessuno uscirà vivo di qui

 

 

 


Jerry Hopkins e Danny Sugerman
NESSUNO USCIRÀ VIVO DI QUI
978-88-7953-314-0 − pagg. 328 − € 20,00


La sconvolgente biografia di Jim Morrison

La vita – folgorante, estrema, drammatica – di James Douglas Morrison, il Poeta del rock che attraversò come un razzo l’orizzonte musicale e che finì in frammenti brucianti quando la realtà gli sfuggì di mano. Una storia di genialità, trasgressione e follia, nata e consumatasi nell’America di fine anni Sessanta, quando Morrison – poeta, ribelle, cantante, filosofo – fece irruzione sulla scena musicale quale smagliante, oltraggioso, sensuale discepolo dell’Oscurità e cantore della Sessualità, della Rivolta, dell’Inconscio.

«Diciamo che ho sperimentato i confini della realtà. Ero curioso di vedere cosa sarebbe successo. È tutto qui: pura curiosità» (Jim Morrison, Los Angeles, 1969). Il leggendario mito di “Re Lucertola”, nella più celebre biografia della cultura rock.

Il fuggiasco della Guyana

 

 


Clément Duval
IL FUGGIASCO DELLA GUYANA
Memorie autobiografiche
978-88-7953-236-5 − pagg. 814 − € 28,00


Parigi, gennaio 1887: l’anarchico francese Clément Duval (1850-1935) viene condannato a morte per furto, incen­dio e tentata uccisione di un poliziotto; la pena gli viene commutata nei lavori forzati perpetui. Il successivo aprile l’ergastolano Duval viene portato nella Guyana francese, e internato alle Isole della salute.

In questa autobiografia, Clément Duval racconta 14 anni di carcere e lavori forzati, scanditi da innumerevoli tenta­tivi di evasione. Fino al trasferimento nel carcere di Saint-Laurent-du-Maroni, da dove il 14 aprile 1901 riesce a fug­gire, riparando prima nella Guyana inglese, poi a San Juan di Portorico, e infine negli Stati Uniti.

Le “Memorie autobiografiche” di Clément Duval, pubbli­cate per la prima volta nel 1907 e qui riproposte in forma integrale, sono un documento di straordinario interesse politico-culturale, un classico della cultura anarchica, e una lettura avvincente.

Goganga. Giorgio Gaber Show

 

 

 


Giovanni Milani [A cura di]
GOGANGA. GIORGIO GABER SHOW
978-88-7953-312-6 − pagg. 246 − € 18,00


Spettacoli, interviste, dichiarazioni: trent’anni di teatro-canzone del “Signor G”, e l’essenza artistica di Giorgio Gaber.

«Fin dal 1970, quando ho fatto per il Piccolo teatro Il signor G, io sono stato solo un cantautore. Eravamo tutti degli sfigati all’inizio, negli anni Sessanta. Un periodo bellissimo e anche orrendo, a 24 anni la casa discografica mi fa: “Grazie tante, sei troppo vecchio per noi”. Ed erano delusioni atroci. Suonavamo la sera, qui a Milano, al Santa Tecla; eravamo un gruppo legato al discografico Nanni Ricordi, c’erano Endrigo, Paoli, Bindi, Jannacci. Solo Tenco era comunista, capiva la politica: poi un’ansia oscura lo attrasse a Roma, all’angoscia. Cambiava sempre nome, nelle prime incisioni, come se temesse qualcosa. Vivevamo tutti insieme, era un gruppo, era bello. Oggi fanno la nostra apologia in tanti saggi. Allora eravamo sempre battuti a Sanremo, non riuscivamo a percepire che, invece, tanti ragazzi ci seguivano, e ci sentivamo isolati. A Roma ci fronteggiavano i “modugnini”: Meccia, Vianello, Fidenco. Poi il ’63, la pallottola di Paoli al cuore, Sapore di sale e fine del gruppo. Con la fine degli anni Sessanta arriva il Movimento e io esco da questo mondo. Basta giornalisti, basta fotografie, basta televisione. Solo scrivere e cantare. Gli anni della speranza li ho attraversati tutti fino alle cose grosse che ci sono cadute addosso. Oggi c’è appiattimento, certo, ma non è riflusso. La razza del Sessantotto non è estinta, forse si è addormentata, o forse si è solo presa una piccola pausa…» [1980].

Vi immagino cresciuti

 

 


Antonio Gramsci
VI IMMAGINO CRESCIUTI
978-88-7953-307-2 − pagg. 202 − € 18,00


Negli scritti di Antonio Gramsci dalla clandestinità e dal carcere, e nelle lettere ai suoi figli Delio e Giuliano, l’atroce impedimento di vivere la paternità.

16 gennaio 1933

«Carissimi Delio e Giuliano, non mi avete più scritto, perché?, da tanto tempo. Non so più nulla degli esseri viventi di Delio, del suo fringuello, dei pesciolini. E poi: Delio ha ricevuto il libro di Pinocchio? Gli sono piaciute le illustrazioni? Corrispondono esse all’immagine che egli si era fatto del burattino? E a Giuliano piace la storia di Pinocchio? Quali sono ora i centri del vostro interesse sia a scuola che in casa? Scrivetemi tante cose, tutt’e due. Vi abbraccio tanto e vi faccio tante carezze. Antonio».

 

L’erba di Bob Marley

 


James Federici [a cura di]
L’erba di Bob Marley
978-88-7953-311-9 − pagg. 176 − € 16,00


 

Il profeta del reggae: interviste, ricordi e testimonianze.

«L’erba è il mezzo per la guarigione della nazione? Una volta che fumate l’erba, finite tutti per pensarla allo stesso modo. E se si pensa allo stesso modo, questo vuol dire che ci si può ritrovare sullo stesso sentiero. E se stiamo sullo stesso sentiero, vuol dire che ci stiamo unendo. Alcuni dicono: “Non fumate l’erba”. Loro non vogliono che siamo uniti, giusto?, così dicono: “Non fumate l’erba”… È vero! Quindi l’erba è il mezzo per la guarigione della nazione, e la gente deve procurarsela per questo scopo. Vogliono fumarla? Lasciategliela fumare. Vogliono usarla nel bollitore per farci il tè? Lasciateglielo fare. Vogliono vaporizzarla o mangiarla, lo facciano pure, devono lasciarglielo fare! Vero, verissimo. Sì, dai, proprio per questo io dico che in giro avete un sacco di negozio di liquori, e visto che sapete che l’uomo fuma, avete una quantità di sigarette. E però non vogliono che si fumi l’erba: e perché mai? Visto che, come ben sai, l’alcol ti uccide, mentre l’erba ti rafforza! Già, l’erba ti rende vivo. Tra le persone che conosco, quelle che fumano erba sono quelle che vivono più a lungo! Jah lo sa! È vero, è verissimo! I fumatori di erba vivono più a lungo su questa terra: vero, verissimo! Conosco un uomo da quando eravamo molto giovani e abbiamo cominciato a fumare erba insieme, e via via che siamo cresciuti l’ho osservato per vedere se cambiava, e invece lui è uguale identico a allora! È rasta, sai?» [1979]

Triplo inganno


Pino Nicotri
TRIPLO INGANNO
978-88-7953-268-6 − pagg. 240 − € 17,00


Il Vaticano, gli apparati, i mass media e il caso Orlandi

 

Citando documenti giudiziari ignorati o dimenticati, e attraverso verifiche di luoghi e testimonianze, questo libro ricostruisce il divenire trentennale del caso Orlandi (la scomparsa della cittadina vaticana quindicenne Emanuela Orlandi, a Roma, il 22 giugno 1983), e denuncia il triplo inganno che ha impedito di accertare la verità dei fatti.
Il primo inganno è quello del “rapimento politico”, la fantasiosa tesi imposta a colpi di appelli da papa Karol Wojtyla impegnato nella lotta anticomunista nell’Est europeo. Il secondo inganno è quello delle autorità e degli apparati, vaticani e italiani, impegnati ad assecondare la messinscena del “rapimento politico” della Orlandi. Il terzo inganno è quello di stampa e tv, che non solo hanno assecondato la grande menzogna papale, ma hanno anche trasformato il caso Orlandi in uno show mediatico di supertestimoni fasulli, false rivelazioni e notizie inventate.

PINO NICOTRI, ex inviato del settimanale “L’Espresso”, è autore di numerosi libri inchiesta. Da molti anni si occupa del caso Orlandi, sul quale ha già pubblicato Mistero vaticano (Kaos edizioni 2002) e Emanuela Orlandi. La verità (Baldini Castoldi Dalai 2008). Opinionista del giornale online “Blitzquotidiano.it”, è titolare del blog pinonicotri.it.


Battiato. Niente è come sembra


Gianni Castiglioni [A cura di]
BATTIATO. Niente è come sembra
Parole e musiche, cronache e interviste.
978-88-7953-305-8 − pagg. 192 − € 17,00


Questo libro ripercorre cinquant’anni di attività musicale e artistica di Franco Battiato. A una dettagliata cronologia biografica, segue una antologia di interviste e di dichiarazioni pubbliche del musicista-cantante-regista siciliano, a partire dai primi anni Ottanta. Pagine indispensabili per conoscere il divenire umano e artistico e gli interessi culturali di Battiato, e per apprezzarne fino in fondo, e in maniera compiuta, la proposta artistica.

«Come arriverò al Duemila? Non lo so. Citerei, a braccio, da una bellissima poesia del persiano Omar Khayyam: “Due giorni ho cancellato dalla mia testa: il giorno che è passato, e quello che verrà”… Non mi sento affatto vecchio. Ci sono certi che a 18 anni sono già bigotti! Essere giovani è una conquista della mente, non una cosa anagrafica» [1998]

«L’arte è qualcosa di sublime. Non possiamo considerare la musica come una colonna sonora per amori spezzati… La musica è una lingua in codice che ha il potere di trasportarti in mondi che non hai mai conosciuto… Il rapporto col pubblico non mi ispira né mi lusinga. La retorica rock non mi sfiora… L’Italia è un Paese incivile governato da ladri, questa Italia fa schifo». [2012]

«Nascere esseri umani è un grande privilegio, abbiamo il libero arbitrio. Anche se ho visto cani molto più spirituali di tanti uomini… Ho avuto molte storie [sentimentali], non tutte lunghe, ma al matrimonio non ho mai pensato – la sola idea mi fa venire voglia di spararmi». [2015]

Hitler e il nazismo magico

 


Giorgio Galli
HITLER E IL NAZISMO MAGICO
978-88-7953-302-7 − pagg. 446 − € 25,00


Nella storia del nazismo oggi complessivamente nota sono rimasti alcuni aspetti oscuri che gli stessi storici definiscono “enigmi”. Perché Hitler attaccò la Polonia, convinto che l’Inghilterra non sarebbe intervenuta? Perché Rudolf Hess si recò in Inghilterra alla vigilia dell’attacco all’Urss? E perché quella aggressione, quando lo stesso Hitler aveva sempre escluso, dal Mein Kampf in poi, il doppio impegno in una guerra su due fronti (già costata alla Germania la sconfitta nel primo conflitto mondiale)? Le risposte a questi enigmi possono essere trovate nella occulta philosophia che caratterizzò la formazione culturale del Führer e di una parte dell’élite nazista – formazione esoterica descritta e spiegata in queste pagine.
La seconda parte di questo saggio comprende una traccia di storia della cultura esoterica, e due argomentate prospettazioni. La prima, che l’avvento di Hitler alla Cancelleria del Reich sia stato un approdo atteso dai circoli esoterici dell’intera Europa. La seconda, che quei tedeschi permeati di occulta philosophia i quali avevano contribuito all’avvento di Hitler, originarono poi, con la preparazione e lo scoppio del conflitto 1939-1945, un “partito esoterico della pace”, convergente con quello inglese (definito dalla storiografia britannica non conformista “partito aristocratico della pace”).

GIORGIO GALLI (Milano 1928), politologo e saggista, con la Kaos edizioni ha pubblicato: Affari di Stato (1991); Storia del Pci (1993); Il partito armato (1993); Cromwell e Afrodite (1995); In difesa del comunismo nella storia del XX Secolo (1998); Passato prossimo (2000); L’impero americano e la crisi della democrazia (2002); Il prezzo della democrazia (2003); Appunti sulla New Age (2003); Non credo (2006); Storia della Dc (2007); Mussolini: il destino a Milano (2008); Pasolini comunista dissidente (2010); Il golpe invisibile (2015).

Nei boschi in riva al lago

 


Henry D. Thoreau
NEI BOSCHI IN RIVA AL LAGO
978-88-7953-289-1 − pagg. 180 − € 16,00


Nel presente breviario sono raccolti frammenti, aforismi, annotazioni sulla tematica naturalistica, ricavati dalle prin­cipali opere di Thoreau: Una settimana sui fiumi Concord e Merrimack; Walden. Vita nei boschi; I boschi del Maine; Storia naturale del Massachusetts; Diari. In ap­pendice, segue il testo di Mele selvatiche, breve saggio che Thoreau pubblicò su “Atlantic Monthly” nel 1862, l’anno della sua morte.

«Mentre sto seduto alla finestra, in questo pomeriggio estivo, alcuni falchi volteggiano sopra la mia radura. Le grida dei piccioni selvatici, che volano insieme a due o tre solcando il mio campo visivo, o che irrequieti stanno appollaiati sui rami dei pini bianchi dietro casa mia, danno voce all’aria. Un falco pescatore increspa la vitrea superficie del lago, e risale con un pesce tra gli artigli. Una martora scivola fuori dalla palude, e furtiva azzanna una rana vicino alla riva. Il larice si piega sotto il peso degli uccelli di palude che svolazzano qua e là». H.D.T.

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Vasco Rossi picture show

 


Betty Shapiro [A cura di]
VASCO ROSSI PICTURE SHOW
978-88-7953-303-4 − pagg. 316 − € 20,00


 

Trent’anni e più di Vasco Rossi rocker all’italiana, attraverso le cronache giornalistiche. Gli insulti del perbenista Nantas Salvalaggio («Quel drogato… povero guitto da suburra»), e la replica della mamma di Vasco. La colpa di Alfredo, la vita spericolata e le bollicine. L’arresto, il carcere e la mite condanna per detenzione di cocaina. I tour trionfali, le interviste a ruota libera, il grande successo discografico e l’isteria di massa. La doppia paternità accertata dal dna, e un terzo figlio con la compagna Laura. La “vita morigerata” di fine anni Novanta: marito e padre con un «progetto di famiglia». I concerti oceanici negli stadi, e la “notte brava” nella discoteca di Jesolo. Lo splendido cinquantenne, la laurea honoris causa e la testa di Zocca. La difficile estate del 2011, e Ligabue «bicchiere di talento in un mare di presunzione». La depressione, i seri problemi di salute, e la passione per Facebook. La battaglia antiproibizionista in tema di droga, e il ritorno sulle scene nel 2014 («Resto il numero uno, ma anche il due e il tre»). La visita della Guardia di finanza, e la battaglia legale sulla privacy del Blasco…

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